Debutti creativi al Festival di Venezia 2025

La moda oltre il tappeto rosso

Pensare che il Festival di Venezia e il cinema non abbiano legami con la moda è un errore. Dalla cultura delle star del Novecento fino a oggi, lo stile è un linguaggio: non solo i costumi sul set, ma i look curati dagli stylist sul tappeto rosso e nelle foto di strada.

Venezia come anteprima dei direttori creativi

Il Festival 2025 è diventato la vera anteprima della creatività. Dior Haute Couture di Jonathan Anderson è stato presentato su Alba Rohrwacher (insieme a Monica Barbaro, Greta Lee e Mia Goth); Versace di Dario Vitale su Julia Roberts e Amanda Seyfried; Chanel HC di Matthieu Blazy su Tilda Swinton (e Ayo Edebiri). Bottega Veneta ha alimentato l’attesa con Louise Trotter.

Prime impressioni che restano

Il “divismo” — culto delle icone teatrali e cinematografiche — ha sempre dato potere alla moda. Oggi i debutti rivelano la visione dei nuovi direttori creativi.

Dior Haute Couture: un nuovo sguardo

Jonathan Anderson ha debuttato con Alba Rohrwacher alla première di Jay Kelly: abito blu drappeggiato, richiami al XVIII secolo. Mia Goth in stile gotico-vittoriano, Greta Lee in minigonna moderna senza giacca, Monica Barbaro in look civettuolo con pieghe e fiocco. Dior ha mostrato molte sfaccettature della femminilità.

Versace di Vitale: stile doppio

Il debutto di Dario Vitale è arrivato prima della Milano Fashion Week. Julia Roberts in business casual: blazer blu, camicia a righe, jeans e accessori Medusa. Poco dopo Amanda Seyfried con lo stesso look ha scritto a Julia: «Thanks for sharing the look!»

Chanel: una nuova era di eleganza

Matthieu Blazy ha presentato un Chanel minimalista. Tilda Swinton in camicetta bianca di seta con fiocco e gonna nera mikado. Ayo Edebiri in abito rosso rubino con volant. Un Chanel che intreccia tradizione e colore.

Bottega Veneta: debutto maschile di Trotter

A Cannes Louise Trotter aveva vestito Julianne Moore da dea greca. A Venezia Jacob Elordi ha mostrato il menswear: smoking doppiopetto, total white, camicie sbottonate, catene d’oro Cartier, fasce per capelli. Un equilibrio tra haute couture e street style.

Un approccio più democratico

Il tappeto rosso è oggi la passerella più accessibile. La moda esce dalla chiusura delle fashion week: il pubblico ricorda chi ha indossato cosa, legando i brand alle star.

La moda riscrive le regole

I debutti dei direttori creativi accendono conversazioni quanto i film. Dior, Versace e Chanel scelgono i loro tempi, non aspettano più. Il ciclo tradizionale non è più attuale: la moda deve cambiare in fretta.

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